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Campione di urina adulterato: come riconoscerlo nei test antidroga

Diluizione, sostituzione e sostanze aggiunte: i metodi più usati per falsare un test antidroga e i controlli che li rivelano, dalla temperatura alla creatinina.

· 4 min di lettura

Nei controlli antidroga su urina il rischio più concreto non è il falso positivo, ma il falso negativo da manipolazione del campione. Chi sa di dover fare un test può provare a diluire l'urina, sostituirla o aggiungere sostanze che disturbano la reazione. Riconoscere un campione anomalo fa parte di una raccolta corretta, soprattutto negli accertamenti di medicina del lavoro.

I tre modi per falsare un campione

MetodoCome avvieneCosa lo rivela
DiluizioneGrandi quantità d'acqua bevute prima del test, oppure acqua aggiunta al campioneCreatinina e peso specifico bassi, urina molto chiara
SostituzioneUrina di un'altra persona o urina sinteticaTemperatura fuori range, creatinina molto bassa o assente
AdulterazioneSostanze aggiunte al campione: candeggina, nitriti, ossidanti, aceto, saponepH anomalo, presenza di nitriti o ossidanti

Il primo controllo: la temperatura

L'urina appena emessa ha una temperatura vicina a quella corporea. Le procedure internazionali considerano normale un valore tra 32 e 38 °C, misurato entro 4 minuti dalla raccolta. Molti bicchieri per la raccolta hanno una striscia termica sulla parete che lo indica a colpo d'occhio.

Una temperatura fuori da questo intervallo fa sospettare una sostituzione o un campione conservato. È il controllo più semplice ed è anche quello che si perde per primo: dopo pochi minuti il campione si raffredda e la misura non ha più valore.

I parametri di integrità

I test con controllo di adulterazione hanno, accanto alle linee delle sostanze, delle piazzole che cambiano colore in base ad alcuni parametri dell'urina. Il confronto si fa con la scala colorata fornita.

  • Creatinina: è il parametro più importante contro la diluizione. Un'urina normale ha in genere una creatinina superiore a 20 mg/dl. Valori più bassi fanno sospettare un campione diluito; valori vicini allo zero, un campione sostituito.
  • Peso specifico: misura la concentrazione dell'urina. Valori molto bassi, sotto 1,003, insieme a una creatinina bassa, confermano la diluizione.
  • pH: l'urina normale ha un pH tra circa 4,5 e 8. Valori molto acidi o molto basici indicano l'aggiunta di sostanze come aceto, candeggina o detergenti.
  • Nitriti: concentrazioni elevate non compatibili con una normale infezione urinaria indicano l'aggiunta di prodotti a base di nitriti, venduti proprio per mascherare i cannabinoidi.
  • Ossidanti: candeggina, perossidi e cromati distruggono le sostanze o interferiscono con la reazione. La piazzola degli ossidanti li segnala.
  • Glutaraldeide: presente in alcuni prodotti mascheranti; alcuni test la includono.

Le soglie precise di ciascun parametro sono riportate nelle istruzioni del test usato.

I segnali che si vedono a occhio

  • urina trasparente come acqua, senza il colore giallo abituale;
  • schiuma abbondante, che può indicare sapone o detergenti;
  • odore di candeggina o di aceto;
  • volume molto scarso o raccolta insolitamente lunga;
  • contenitori, flaconi o bustine portati con sé nel bagno.

Come prevenire la manipolazione

I controlli sul campione sono efficaci, ma la prevenzione conta di più. Le procedure per una raccolta affidabile prevedono in genere:

  • identificazione della persona con un documento;
  • deposito di giacche, borse e oggetti personali fuori dal bagno;
  • bagno preparato: colorante nell'acqua del WC, rubinetti chiusi o disattivati, nessun detergente a portata di mano;
  • controllo della temperatura subito dopo la consegna del campione;
  • raccolta sotto osservazione quando previsto dal protocollo o in caso di sospetto;
  • catena di custodia: il campione viene sigillato, etichettato e firmato davanti alla persona, con un'aliquota conservata per l'eventuale conferma.

Cosa fare con un campione anomalo

Un campione con temperatura fuori range o parametri di integrità alterati non va considerato negativo. Le procedure applicabili indicano come comportarsi: in genere si annota l'anomalia nel verbale e si procede con una nuova raccolta, eventualmente sotto osservazione diretta, e il campione sospetto può essere inviato al laboratorio.

L'alternativa della saliva

Il prelievo di saliva avviene sempre sotto gli occhi dell'operatore ed è molto più difficile da manipolare. Ha però una finestra di rilevazione più breve, che indica soprattutto un consumo recente. Approfondisci nella guida test antidroga su urina o saliva.

Le informazioni di questa guida hanno scopo divulgativo e sono rivolte a operatori professionali. Fanno sempre fede la normativa vigente, le procedure della tua regione e le istruzioni d'uso del fabbricante.

I test citati in questa guida

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