Emoglobina glicata (HbA1c) in farmacia e in ambulatorio: valori, unità di misura e test rapidi
L'emoglobina glicata riassume la glicemia degli ultimi 2-3 mesi. Valori di riferimento, conversione tra mmol/mol e percentuale, interferenze e come funziona il test con analizzatore portatile.
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L'emoglobina glicata, indicata con la sigla HbA1c, è la quota di emoglobina dei globuli rossi a cui si è legato il glucosio. Poiché i globuli rossi vivono circa 120 giorni, il suo valore riflette la glicemia media degli ultimi 2-3 mesi, senza risentire delle oscillazioni del singolo giorno. È il parametro di riferimento per il controllo del diabete e uno strumento importante di prevenzione.
Le due unità di misura
L'HbA1c si esprime in due modi, che è facile confondere:
- mmol/mol (unità IFCC): è l'unità raccomandata e usata nei referti in Italia;
- percentuale (unità NGSP/DCCT): ancora molto diffusa nella letteratura e tra i pazienti.
La conversione è: mmol/mol = (% − 2,15) × 10,929.
| Percentuale | mmol/mol | Significato indicativo |
|---|---|---|
| 5,0% | 31 | Valore nella norma |
| 5,7% | 39 | Inizio della fascia di rischio aumentato (prediabete, secondo alcune linee guida) |
| 6,0% | 42 | Fascia di rischio aumentato |
| 6,5% | 48 | Soglia per la diagnosi di diabete, con un metodo standardizzato e conferma |
| 7,0% | 53 | Obiettivo terapeutico frequente nelle persone con diabete |
| 8,0% | 64 | Controllo glicemico non adeguato per molti pazienti |
Gli obiettivi terapeutici sono personalizzati dal medico in base all'età, alle altre malattie e al rischio di ipoglicemia.
A cosa serve il test rapido
I test HbA1c "point of care" danno il risultato in pochi minuti da una goccia di sangue capillare, prelevata dal polpastrello. Sono utili per:
- monitorare le persone con diabete tra una visita e l'altra, con il risultato disponibile durante il colloquio;
- campagne di prevenzione e screening opportunistici, per individuare chi ha valori elevati e indirizzarlo al medico;
- la farmacia dei servizi, dove previsto dalla normativa regionale, come supporto all'aderenza alla terapia.
Per la diagnosi di diabete le linee guida richiedono un metodo standardizzato di laboratorio e, in genere, una conferma: il test rapido orienta, la diagnosi spetta al medico.
Come funziona con l'analizzatore a immunofluorescenza
- Si preleva il sangue capillare con la lancetta e il capillare dosatore forniti.
- Il campione viene miscelato con il tampone di diluizione.
- Si dispensa la miscela nella cartuccia, che viene inserita nell'analizzatore.
- Al termine dell'incubazione l'analizzatore legge la fluorescenza e mostra il valore numerico, che può essere stampato o registrato.
Lo stesso analizzatore, con cartucce diverse, misura anche altri parametri quantitativi come la proteina C reattiva, la procalcitonina o i marcatori cardiaci: un unico strumento serve più test.
Le interferenze da conoscere
L'HbA1c dipende dalla vita dei globuli rossi e dalla struttura dell'emoglobina. Il valore può non riflettere la glicemia reale in caso di:
- emoglobinopatie, come le varianti dell'emoglobina e la talassemia, frequenti in alcune regioni italiane;
- anemie, in particolare quelle da carenza di ferro o con aumentata distruzione dei globuli rossi;
- trasfusioni o emorragie recenti;
- gravidanza, insufficienza renale avanzata e alcune terapie.
In questi casi il medico può affiancare o sostituire l'HbA1c con altri parametri. Le interferenze specifiche di ogni test sono indicate nelle istruzioni d'uso.
Buone pratiche per un risultato affidabile
- eseguire i controlli di qualità dell'analizzatore con la frequenza indicata dal fabbricante;
- conservare le cartucce alla temperatura indicata e portarle a temperatura ambiente prima dell'uso;
- pulire il dito e scartare la prima goccia se previsto dalla procedura, senza spremere eccessivamente il polpastrello;
- registrare il risultato con data, lotto e operatore.
Le informazioni di questa guida hanno scopo divulgativo e sono rivolte a operatori professionali. Fanno sempre fede la normativa vigente, le procedure della tua regione e le istruzioni d'uso del fabbricante.