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Etilglucuronide (EtG): il test dell'alcol su urina, finestra di rilevazione e cut-off

L'EtG rivela il consumo di alcol fino a qualche giorno dopo, quando l'etilometro è già negativo. Come funziona, quali cut-off si usano e quando sceglierlo.

· 3 min di lettura

L'etilometro e il test salivare dell'alcol misurano l'alcol presente in quel momento: poche ore dopo l'ultimo bicchiere tornano negativi. Quando serve sapere se una persona ha bevuto nei giorni precedenti, ad esempio per monitorare un'astinenza, si usa un altro marcatore: l'etilglucuronide, abbreviato EtG.

Cos'è l'etilglucuronide

La quasi totalità dell'alcol bevuto viene ossidata dal fegato. Una piccolissima parte, però, si lega all'acido glucuronico e forma l'etilglucuronide, che viene eliminata con le urine molto più lentamente dell'alcol stesso. L'EtG si forma solo se è stato assunto alcol: per questo è considerato un marcatore diretto e specifico del consumo.

Per quanto tempo è rilevabile

TestCosa misuraFinestra indicativa
Etilometro, test salivareAlcol (etanolo) presenteOre: indica un'assunzione recente
EtG su urinaMetabolita dell'alcolFino a 2-3 giorni; dopo un consumo elevato fino a circa 80 ore
EtG su capello (laboratorio)Metabolita accumulatoMesi: valuta un consumo cronico

La durata reale dipende dalla quantità bevuta, dal tempo trascorso, dalla funzionalità renale e dall'idratazione. Dopo un consumo modesto la finestra è più breve.

I cut-off

I test rapidi per l'EtG su urina usano più spesso un cut-off di 500 ng/ml. In laboratorio si usano anche soglie diverse, ad esempio 100, 250 o 1000 ng/ml, a seconda dello scopo:

  • soglie basse riconoscono anche consumi modesti e meno recenti, ma sono più esposte alle esposizioni accidentali;
  • soglie più alte riducono il rischio di positività da fonti non alcoliche e indicano con più sicurezza un consumo vero e proprio.

Il cut-off di ogni test è indicato nelle istruzioni d'uso.

Le esposizioni accidentali

L'EtG è così sensibile che anche piccole quantità di alcol non bevute come bevanda possono produrne tracce. Le fonti più citate sono:

  • gel e soluzioni igienizzanti per le mani a base alcolica, usati in modo intenso e ripetuto;
  • colluttori contenenti alcol;
  • alcuni farmaci e preparati in soluzione alcolica;
  • alimenti con alcol non evaporato, come alcuni dolci, e bevande "analcoliche" che contengono piccole quantità di alcol.

In genere queste esposizioni producono valori bassi, che il cut-off di 500 ng/ml tende a escludere. È comunque buona pratica chiedere alla persona, prima del test, quali prodotti abbia usato, e considerare la conferma di laboratorio per i risultati con conseguenze importanti.

Quando usare l'EtG

  • Monitoraggio dell'astinenza: nei SerD, nelle comunità terapeutiche e nei percorsi di cura, dove controlli periodici ravvicinati permettono di verificare l'assenza di consumo.
  • Medicina del lavoro: quando il protocollo prevede la verifica di un consumo non recente, accanto all'etilometro che valuta lo stato attuale.
  • Percorsi di idoneità e certificazioni, dove serve una finestra di osservazione più lunga dell'etilometro.

Per verificare se una persona è sotto l'effetto dell'alcol in quel momento, invece, l'EtG non è adatto: un risultato positivo non dice quando è avvenuto il consumo né se c'è un'alterazione in atto. In questo caso servono l'etilometro o il test salivare.

EtG e test antidroga insieme

Alcuni test a bicchiere includono, accanto alle sostanze d'abuso, il parametro dell'alcol: con un'unica raccolta di urina si ottiene un quadro più completo. È una soluzione pratica quando si controllano sia le droghe sia l'alcol con la stessa periodicità.

Interpretare il risultato

Come tutti gli screening rapidi, il test EtG è qualitativo: indica il superamento del cut-off. Un risultato positivo con conseguenze per la persona va confermato in laboratorio, dove l'EtG può essere dosato insieme all'etilsolfato (EtS), un secondo marcatore che rafforza l'interpretazione. Anche per l'EtG vale la regola dei campioni diluiti: una creatinina molto bassa può portare la concentrazione sotto il cut-off.

Le informazioni di questa guida hanno scopo divulgativo e sono rivolte a operatori professionali. Fanno sempre fede la normativa vigente, le procedure della tua regione e le istruzioni d'uso del fabbricante.

I test citati in questa guida

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