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Test rapidi su feci: Campylobacter, Rotavirus, Norovirus, Clostridium e parassiti

Gastroenteriti batteriche, virali e parassitarie: quale test rapido scegliere in base all'età, al contesto e ai sintomi, come raccogliere il campione e come interpretare il risultato.

· 3 min di lettura

La diarrea acuta ha molte cause possibili, e nella maggior parte dei casi guarisce da sola. Ci sono però situazioni in cui conoscere il patogeno cambia la gestione: i bambini piccoli, gli anziani, i pazienti fragili, i focolai in comunità e le diarree dopo una terapia antibiotica. I test rapidi su feci danno un'indicazione in 10-15 minuti, accanto agli esami colturali e molecolari del laboratorio.

Quale test per quale situazione

PatogenoTipoQuando pensarci
CampylobacterBatterioDiarrea, spesso con febbre e dolori addominali, dopo consumo di pollame poco cotto o latte crudo. È la causa batterica di gastroenterite più segnalata in Europa.
RotavirusVirusBambini sotto i 5 anni, con vomito, diarrea acquosa e rischio di disidratazione.
AdenovirusVirusGastroenteriti nei bambini piccoli, spesso più prolungate.
NorovirusVirusFocolai improvvisi in comunità: RSA, ospedali, scuole, navi. Molto contagioso.
Clostridium difficileBatterioDiarrea durante o dopo una terapia antibiotica, soprattutto in ospedale e negli anziani.
Giardia e CryptosporidiumParassitiDiarrea prolungata, dopo viaggi o consumo di acqua non sicura, nei bambini e nei pazienti immunodepressi.

Clostridium difficile: l'approccio in due passaggi

Per il Clostridium difficile nessun test da solo è sufficiente. Si usa un algoritmo in due fasi:

  1. il test per la GDH (glutammato deidrogenasi), molto sensibile, indica la presenza del batterio: se è negativo, l'infezione è molto improbabile;
  2. il test per le tossine A e B, più specifico, indica che il ceppo sta producendo le tossine responsabili della malattia.

GDH e tossine entrambe positive indicano un'infezione in atto; un risultato discordante va approfondito con un test molecolare, secondo i protocolli del laboratorio. Il test va eseguito solo su feci non formate: la ricerca su feci normali identifica portatori sani, non malati.

Helicobacter pylori: non è una gastroenterite

Il test per l'antigene di Helicobacter pylori su feci non riguarda la diarrea, ma i sintomi dello stomaco come la dispepsia. Per un risultato affidabile:

  • sospendere gli inibitori di pompa protonica almeno 2 settimane prima;
  • non eseguirlo prima di 4 settimane da una terapia antibiotica o con bismuto;
  • per verificare l'eradicazione, attendere almeno 4 settimane dalla fine della terapia.

Il test sugli anticorpi nel sangue, invece, non distingue un'infezione in atto da una pregressa e non serve per il controllo dopo la terapia.

La raccolta del campione

  • usare feci fresche, raccolte in un contenitore pulito e asciutto, senza contaminazione con urina o acqua;
  • prelevare con l'apposito bastoncino la quantità indicata, da più punti del campione;
  • se il test non viene eseguito subito, conservare il campione come indicato nelle istruzioni, in genere in frigorifero per un tempo limitato;
  • maneggiare il campione come materiale potenzialmente infetto, con guanti e smaltimento corretto.

Come interpretare il risultato

Un test positivo, in un paziente con sintomi compatibili, indica la presenza del patogeno. Un test negativo non esclude un'infezione, soprattutto se il campione è stato raccolto troppo presto o troppo tardi, o se il patogeno è eliminato in modo intermittente, come accade con alcuni parassiti. Nei focolai, nelle forme gravi e nei pazienti fragili il test rapido va affiancato agli esami del laboratorio.

Calprotectina e sangue occulto: due test diversi

Nella stessa categoria ci sono due test che non cercano un'infezione: la calprotectina fecale, marcatore di infiammazione intestinale utile per distinguere le malattie infiammatorie croniche dai disturbi funzionali, e il sangue occulto, usato nello screening del tumore del colon-retto. Trovi tutti i test nella categoria dei test gastrointestinali.

Le informazioni di questa guida hanno scopo divulgativo e sono rivolte a operatori professionali. Fanno sempre fede la normativa vigente, le procedure della tua regione e le istruzioni d'uso del fabbricante.

I test citati in questa guida

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