West Nile, Dengue, Chikungunya e Zika: test rapidi per le arbovirosi
Le infezioni trasmesse dalle zanzare sono una realtà anche in Italia. Quali test rapidi esistono, quando cercare l'antigene NS1 e quando gli anticorpi, e perché le reazioni crociate richiedono la conferma.
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Le arbovirosi, le infezioni virali trasmesse da zanzare e altri artropodi, non riguardano più solo chi rientra da un viaggio. In Italia il virus West Nile circola ogni estate, e negli ultimi anni ci sono stati focolai autoctoni di Dengue e, in passato, di Chikungunya. I test rapidi aiutano a orientare la diagnosi nei casi sospetti, in attesa delle conferme del laboratorio di riferimento.
Le infezioni e come si trasmettono
| Virus | Zanzara | Contesto in Italia |
|---|---|---|
| West Nile | Culex (zanzara comune) | Circolazione stagionale, da giugno a novembre, soprattutto nelle regioni del Nord |
| Dengue | Aedes (zanzara tigre) | Casi importati e focolai autoctoni |
| Chikungunya | Aedes (zanzara tigre) | Casi importati; focolai autoctoni negli anni passati |
| Zika | Aedes | Soprattutto casi importati |
Queste infezioni sono soggette a sorveglianza e notifica: i casi sospetti vanno segnalati secondo le procedure regionali e confermati dai laboratori di riferimento.
Antigene o anticorpi: dipende dal giorno di malattia
La scelta del test dipende soprattutto da quanti giorni sono passati dall'inizio dei sintomi.
- Antigene NS1 (Dengue, Zika): è una proteina del virus presente nel sangue fin dal primo giorno di febbre, in genere fino al quinto-settimo giorno. È il test più utile nella fase iniziale, quando gli anticorpi non ci sono ancora.
- Anticorpi IgM: compaiono di solito dopo alcuni giorni di malattia e indicano un'infezione recente. Nel West Nile possono però persistere per mesi.
- Anticorpi IgG: indicano un contatto con il virus, recente o passato. Nella Dengue, IgG elevate già nei primi giorni fanno pensare a una seconda infezione, con un rischio più alto di forme gravi.
Per questo i test combinati, come Dengue NS1 + IgG/IgM, coprono meglio tutte le fasi: l'antigene nei primi giorni, gli anticorpi dopo.
West Nile: cosa sapere
La maggior parte delle infezioni da West Nile è asintomatica; una parte dà febbre, mal di testa e dolori, e una piccola minoranza, soprattutto negli anziani, sviluppa forme neuroinvasive come meningite ed encefalite. Il test rapido IgG/IgM è uno screening: un risultato positivo va confermato, anche perché le IgM possono restare positive a lungo e indicare un'infezione non recente.
Il problema delle reazioni crociate
West Nile, Dengue e Zika appartengono alla stessa famiglia, i flavivirus. Gli anticorpi prodotti contro uno possono reagire nei test per gli altri, così come quelli dovuti alla vaccinazione contro la febbre gialla o l'encefalite da zecche. Un test sierologico positivo, quindi, va interpretato con la storia del paziente (viaggi, vaccinazioni) e confermato dal laboratorio di riferimento con metodi più specifici, come la neutralizzazione o la PCR.
Febbre al rientro da un viaggio: non dimenticare la malaria
In chi torna da una zona tropicale con febbre, la prima diagnosi da escludere è la malaria, che può diventare grave in poche ore. Il test rapido per P. falciparum e P. vivax dà un'indicazione in pochi minuti, ma non sostituisce l'esame microscopico della goccia spessa e dello striscio, da eseguire con urgenza. Un test negativo con sospetto clinico va ripetuto.
Chi li utilizza
- Laboratori e pronto soccorso, per un primo orientamento nei casi sospetti.
- Ambulatori di medicina dei viaggi e malattie infettive.
- Strutture nelle aree con circolazione stagionale del West Nile, durante il periodo estivo-autunnale.
Trovi tutti i test nella categoria delle malattie tropicali e trasmesse da vettori.
Le informazioni di questa guida hanno scopo divulgativo e sono rivolte a operatori professionali. Fanno sempre fede la normativa vigente, le procedure della tua regione e le istruzioni d'uso del fabbricante.