Vai al contenuto
TestRapidi.it

Test per i cannabinoidi (THC): urina e saliva

Il test per il THC: perché la finestra di rilevazione varia tanto tra uso occasionale e abituale, quali cut-off si usano e quali test lo includono.

Sigla nei test
THC
Rilevabile nelle urine
Alcuni giorni dopo un uso occasionale; settimane in caso di uso abituale

Ricevi il listino

Prezzi, disponibilità e schede tecniche dei test per cannabinoidi (thc).

Tipo di struttura

Gratuita e senza impegno

  • Dati protetti (GDPR)
  • Listino via email
  • Dispositivi CE professionali

I test che rilevano: cannabinoidi (thc)

Tutti i test del catalogo che includono THC, su urina e saliva. L'elenco si aggiorna da solo quando il catalogo cambia.

Cosa rileva il test

Il principio attivo della cannabis è il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC). Nel fegato il THC viene trasformato prima in 11-idrossi-THC, ancora attivo, e poi nel metabolita inattivo THC-COOH (acido 11-nor-9-carbossi-THC), eliminato con le urine soprattutto in forma glucuronata. I test su urina cercano il THC-COOH; nei test la sigla è THC.

Nella saliva, invece, si trova soprattutto il THC di partenza, depositato nel cavo orale al momento del consumo. Per questo la saliva indica un uso recente, mentre l'urina racconta un consumo che può risalire a giorni o settimane prima.

Perché la finestra di rilevazione è così variabile

Il THC è molto lipofilo: si accumula nel tessuto adiposo e viene rilasciato lentamente nel sangue, da cui il metabolita passa alle urine. Più il consumo è frequente, più grande è la riserva accumulata e più a lungo dura la positività.

Modalità di consumoUrina (cut-off 50 ng/ml)
Uso singolo od occasionale1-3 giorni
Uso moderato, alcune volte a settimana5-7 giorni
Uso quotidiano10-15 giorni
Uso quotidiano intenso e prolungatoFino a 30 giorni e oltre

Nella saliva il THC è rilevabile da poche ore fino a circa un giorno; nei consumatori abituali la finestra può allungarsi. Nel capello resta per mesi, anche se il THC si fissa al capello meno di altre sostanze.

Un risultato positivo su urina, quindi, non indica quando è avvenuta l'assunzione e non dimostra di per sé un'alterazione in atto. Nel monitoraggio dell'astinenza i laboratori valutano l'andamento del rapporto tra THC-COOH e creatinina su campioni successivi: un valore in calo è compatibile con l'eliminazione di un consumo pregresso, un aumento fa pensare a un nuovo consumo.

Cut-off per campione

CampioneCut-off di screeningNote
Urina50 ng/mlValore indicato dall'Accordo Stato-Regioni del 2008, usato dai pannelli del catalogo
Urina20-25 ng/mlSoglie più sensibili, finestra di rilevazione più lunga
SalivaDa 10 ng/ml in suNella saliva il THC passa in quantità ridotte: conta avere una soglia bassa e dichiarata, come nel test a 6 sostanze con THC a 10 ng/ml

La conferma di laboratorio cerca il THC-COOH con soglie più basse, intorno a 15 ng/ml su urina. Approfondisci nella guida sui cut-off nei test antidroga.

Falsi positivi e interferenze

  • Efavirenz: questo antiretrovirale è la causa di reazione crociata più documentata con gli screening per il THC.
  • Antinfiammatori e inibitori di pompa: per alcuni FANS, come ibuprofene e naprossene, e per il pantoprazolo sono state descritte interferenze, soprattutto con test di vecchia generazione. Le istruzioni d'uso riportano le sostanze verificate per ogni test.
  • Cannabis terapeutica e farmaci a base di cannabinoidi: le preparazioni prescritte contengono THC e danno un risultato positivo reale, da documentare con la prescrizione.
  • CBD e cannabis "light": il test non cerca il cannabidiolo, ma questi prodotti possono contenere piccole quantità di THC; un consumo regolare può portare a un risultato positivo.
  • Alimenti a base di canapa: semi, olio e farine di canapa alimentare contengono normalmente tracce troppo basse per superare il cut-off di 50 ng/ml.
  • Fumo passivo: in condizioni normali non porta al superamento del cut-off di 50 ng/ml; solo esposizioni estreme in ambienti chiusi e non ventilati hanno dato, negli studi, risultati vicini alle soglie più basse.

Anche per il THC il rischio pratico più frequente è il campione diluito: i test con controllo di adulterazione segnalano creatinina e peso specifico anomali. Ogni risultato non negativo con conseguenze per la persona va confermato in laboratorio.

Cannabinoidi sintetici

I cannabinoidi sintetici (K2, Spice) sono molecole diverse dal THC e non vengono rilevati dal test per il THC. Servono test dedicati: vedi la pagina sui cannabinoidi sintetici.

Quale test scegliere

  • Medicina del lavoro: pannello su urina con cut-off a 50 ng/ml e controllo di adulterazione. Vedi i test antidroga su urina.
  • Consumo recente, per esempio dopo un incidente o in caso di comportamento anomalo: test salivare con soglia THC bassa. Vedi i test su saliva.
  • Monitoraggio dell'astinenza: test a singola sostanza su urina, ripetuti nel tempo, con conferma di laboratorio nei casi dubbi.

Le informazioni hanno scopo divulgativo e sono rivolte a operatori professionali. I tempi di rilevazione sono indicativi e variano da persona a persona. Fanno sempre fede la normativa vigente e le istruzioni d'uso del fabbricante.

Domande frequenti

Non trovi la risposta? Scrivici dal modulo.

Per quanto tempo il THC resta positivo nelle urine?

Con il cut-off di 50 ng/ml, indicativamente 1-3 giorni dopo un uso occasionale, 5-7 giorni con un uso moderato e da 10 giorni a oltre un mese con un uso quotidiano e intenso.

Un test positivo al THC indica che la persona era alterata?

No: il test su urina indica un consumo pregresso, non un effetto in atto. Per un consumo recente è più indicativa la saliva.

Il CBD fa risultare positivi al test?

Il test non cerca il CBD, ma alcuni prodotti a base di cannabis "light" contengono tracce di THC che, con un consumo regolare, possono dare un risultato positivo.

Quali farmaci possono interferire con il test del THC?

La reazione crociata più documentata è con l'efavirenz. Per alcuni FANS e per il pantoprazolo sono state descritte interferenze, soprattutto con test meno recenti. Un risultato non negativo va sempre confermato in laboratorio.

Il fumo passivo può far risultare positivi?

In condizioni normali no: la quantità assorbita resta al di sotto del cut-off di 50 ng/ml usato negli accertamenti.

Sito riservato agli operatori professionali

I prodotti presentati sono dispositivi medico-diagnostici in vitro destinati esclusivamente all'uso professionale. Le informazioni sono rivolte a laboratori, farmacie, medici e strutture sanitarie.