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Test per fentanil, ossicodone, tramadolo e oppioidi sintetici

Gli oppioidi sintetici sfuggono ai test standard per gli oppiacei. Quali sono, come si rilevano e quali pannelli li includono.

Sigla nei test
FYLOXYTRAPPX
Rilevabile nelle urine
Indicativamente 1-3 giorni, variabile per sostanza

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Prezzi, disponibilità e schede tecniche dei test per fentanil e oppioidi sintetici.

Tipo di struttura

Gratuita e senza impegno

  • Dati protetti (GDPR)
  • Listino via email
  • Dispositivi CE professionali

I test che rilevano: fentanil e oppioidi sintetici

Tutti i test del catalogo che includono FYL, OXY, TRA, PPX, su urina e saliva. L'elenco si aggiorna da solo quando il catalogo cambia.

Perché servono test dedicati

Gli oppioidi sintetici e semisintetici hanno strutture molto diverse dalla morfina. Il test per gli oppiacei (MOP) è tarato sulla morfina e non li rileva in modo affidabile: una persona che assume fentanil, tramadolo o ossicodone può risultare negativa a un pannello standard. Per cercarli servono linee dedicate, presenti nei pannelli estesi del catalogo.

SiglaSostanzaCosa cerca il test
FYLFentanilFentanil e il metabolita norfentanil
OXYOssicodoneOssicodone e il metabolita ossimorfone
TRATramadoloTramadolo e, a seconda del test, i suoi metaboliti
PPXPropossifenePropossifene e norpropossifene

Fentanil: metabolismo e finestra di rilevazione

Il fentanil è un oppioide sintetico circa cento volte più potente della morfina. Viene metabolizzato nel fegato soprattutto in norfentanil, inattivo, che compare nelle urine in concentrazioni più alte e per più tempo della sostanza di partenza. Per questo i test FYL sono progettati per riconoscere anche il norfentanil.

Data la potenza, le dosi assunte sono minime e le concentrazioni nelle urine sono basse: i cut-off dei test per il fentanil sono nell'ordine di pochi ng/ml o di poche decine, molto più bassi di quelli degli oppiacei classici (300 o 2.000 ng/ml). Il valore preciso di ogni linea è riportato nelle istruzioni d'uso.

SostanzaFinestra indicativa su urina
Fentanil1-3 giorni; più a lungo con uso ripetuto o con cerotti transdermici
Ossicodone1-3 giorni
Tramadolo1-3 giorni, talvolta di più

Analoghi del fentanil e nuove sostanze

Sul mercato illegale circolano numerosi analoghi del fentanil, come acetilfentanil e carfentanil. La capacità dei test rapidi di riconoscerli varia da molecola a molecola: le istruzioni d'uso elencano gli analoghi verificati e la concentrazione alla quale danno un risultato positivo.

I nitazeni, una classe più recente di oppioidi sintetici molto potenti, hanno una struttura completamente diversa e non vengono rilevati né dai test per il fentanil né da quelli per gli oppiacei. Un paziente con un quadro clinico da oppioidi e uno screening negativo va quindi approfondito in laboratorio.

Ossicodone, tramadolo e propossifene

  • Ossicodone (OXY): oppioide semisintetico usato nella terapia del dolore. Il test MOP lo rileva solo a concentrazioni elevate; la linea dedicata usa cut-off nell'ordine di 100 ng/ml.
  • Tramadolo (TRA): analgesico di largo impiego, anche oggetto di abuso. Non dà un risultato positivo affidabile al test degli oppiacei.
  • Propossifene (PPX): ritirato dal mercato europeo nel 2009, resta in alcuni pannelli internazionali. Un risultato positivo oggi è raro e merita sempre una conferma.

Farmaci prescritti e reazioni crociate

Ossicodone e tramadolo sono farmaci di uso comune, e il fentanil si usa in anestesia, in terapia intensiva e nei cerotti per il dolore cronico. Dopo un intervento chirurgico in anestesia generale il fentanil può essere rilevabile per alcuni giorni. Prima di interpretare un risultato vanno sempre raccolte le informazioni sulle terapie in corso e recenti.

Per alcuni immunodosaggi del fentanil sono descritte in letteratura reazioni crociate con farmaci di altro tipo, tra cui gli antipsicotici risperidone e paliperidone e l'antidepressivo trazodone. Le sostanze verificate per ogni test sono elencate nelle istruzioni d'uso. Un risultato non negativo con conseguenze per la persona va confermato in laboratorio con cromatografia e spettrometria di massa.

Perché se ne parla sempre di più

Il fentanil e i suoi analoghi sono al centro dell'attenzione internazionale per la loro potenza: quantità minime possono causare gravi intossicazioni. In Italia il fenomeno è oggetto di monitoraggio da parte delle autorità sanitarie. Per servizi per le dipendenze, pronto soccorso e laboratori, poter cercare queste sostanze con uno screening rapido è un'informazione utile in più.

Quale test scegliere

  • SerD e comunità terapeutiche: pannelli estesi con FYL, OXY e TRA accanto a metadone e buprenorfina. Vedi la pagina per SerD e comunità terapeutiche.
  • Pronto soccorso: pannello esteso su urina come supporto rapido, in attesa degli esami di laboratorio.
  • Medicina del lavoro: quando il protocollo aziendale lo prevede, un pannello che aggiunge gli oppioidi sintetici a quelli di base.

Le informazioni hanno scopo divulgativo e sono rivolte a operatori professionali. I tempi di rilevazione sono indicativi e variano da persona a persona. Fanno sempre fede la normativa vigente e le istruzioni d'uso del fabbricante.

Domande frequenti

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Un normale test antidroga rileva il fentanil?

In genere no: il test per gli oppiacei è tarato sulla morfina e non rileva il fentanil. Servono pannelli con la linea dedicata FYL.

Per quanto tempo il fentanil resta rilevabile nelle urine?

Indicativamente 1-3 giorni, più a lungo in caso di uso ripetuto o di terapia con cerotti. Il test cerca anche il norfentanil, il metabolita che resta più a lungo.

Il test FYL rileva anche gli analoghi del fentanil e i nitazeni?

Gli analoghi sono riconosciuti in misura variabile, indicata nelle istruzioni d'uso. I nitazeni hanno una struttura diversa e non vengono rilevati.

Il tramadolo dà positivo agli oppiacei?

Non in modo affidabile: per il tramadolo serve la linea dedicata TRA, presente nei pannelli estesi.

Quali farmaci possono dare un falso positivo al fentanil?

Con alcuni test sono descritte reazioni crociate con risperidone, paliperidone e trazodone. Un risultato non negativo va sempre confermato in laboratorio, tenendo conto delle terapie in corso.

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