Vai al contenuto
TestRapidi.it

Test per la cocaina: urina e saliva

Come il test rileva la cocaina, per quanto tempo resta rilevabile, quali cut-off si usano e tutti i test professionali che la includono.

Sigla nei test
COC
Rilevabile nelle urine
Indicativamente 2-4 giorni; più a lungo in caso di uso intenso

Ricevi il listino

Prezzi, disponibilità e schede tecniche dei test per cocaina.

Tipo di struttura

Gratuita e senza impegno

  • Dati protetti (GDPR)
  • Listino via email
  • Dispositivi CE professionali

I test che rilevano: cocaina

Tutti i test del catalogo che includono COC, su urina e saliva. L'elenco si aggiorna da solo quando il catalogo cambia.

Cosa rileva il test

La cocaina ha un'emivita breve, intorno a un'ora: l'organismo la trasforma rapidamente in due metaboliti principali, la benzoilecgonina (BZE) e l'estere metilico dell'ecgonina (EME). La benzoilecgonina ha un'emivita di diverse ore e viene eliminata con le urine per giorni: per questo è il bersaglio dei test su urina, dove la sostanza compare con la sigla COC. Nella saliva, invece, si trova soprattutto la cocaina immodificata, presente nelle prime ore dopo l'assunzione.

Se la cocaina viene assunta insieme all'alcol, il fegato produce anche il cocaetilene, un composto attivo e più tossico di entrambe le sostanze. Lo screening rapido non distingue questa combinazione: la conferma in laboratorio può identificarlo.

Per quanto tempo è rilevabile

CampioneCosa si cercaFinestra indicativa
UrinaBenzoilecgonina2-4 giorni dopo un uso occasionale; fino a 1-2 settimane in caso di uso intenso e ripetuto
SalivaCocaina e benzoilecgoninaDa poche ore a 1-2 giorni
CapelloCocaina e metabolitiMesi, a seconda della lunghezza analizzata

I tempi reali dipendono da dose, frequenza d'uso, via di assunzione, funzionalità renale e idratazione. Una forte diluizione delle urine può portare la concentrazione sotto il cut-off anche a pochi giorni dal consumo.

Cut-off per campione

CampioneCut-off di screeningNote
Urina300 ng/mlValore indicato dall'Accordo Stato-Regioni del 2008 per gli accertamenti di medicina del lavoro
Urina150 ng/mlSoglia più sensibile, usata nei protocolli statunitensi (SAMHSA) e in alcuni pannelli
SalivaPoche decine di ng/mlIl valore esatto è riportato nelle istruzioni di ciascun test

In laboratorio la conferma con cromatografia e spettrometria di massa cerca la benzoilecgonina con soglie più basse, intorno a 100 ng/ml su urina. Il cut-off di screening e quello di conferma sono valori diversi e non vanno confrontati tra loro. Approfondisci nella guida sui cut-off nei test antidroga.

Falsi positivi e interferenze

Il test per la cocaina è uno dei più specifici tra gli screening antidroga, perché la benzoilecgonina ha una struttura molto caratteristica. Alcuni chiarimenti utili nell'interpretazione:

  • Anestetici locali: lidocaina, procaina, benzocaina e articaina, usati per esempio dal dentista, hanno una struttura diversa e non danno reazioni crociate.
  • Antibiotici: l'idea che l'amoxicillina faccia risultare positivi alla cocaina è una convinzione diffusa ma non supportata dai dati.
  • Uso medico della cocaina: in alcuni interventi di otorinolaringoiatria si usa ancora la cocaina come anestetico topico. In questo caso il risultato positivo è reale e va spiegato con la documentazione clinica.
  • Infusi di foglie di coca: diffusi in alcuni paesi del Sud America, contengono cocaina e producono un risultato positivo reale.
  • Esposizione ambientale: il contatto con banconote o superfici contaminate porta quantità trascurabili, normalmente molto al di sotto del cut-off.

Più che i falsi positivi, il rischio pratico sono i falsi negativi da manipolazione del campione: diluizione, sostituzione o aggiunta di sostanze ossidanti. Per questo negli accertamenti conviene usare test con controllo di adulterazione (creatinina, pH, peso specifico, ossidanti), che segnalano un campione anomalo. Una creatinina sotto i 20 mg/dl, per esempio, fa sospettare un campione diluito.

Come leggere un risultato non negativo

Lo screening rapido è un test qualitativo: dice se la benzoilecgonina supera il cut-off, non quanto ne è presente né quando è avvenuto il consumo. Un risultato non negativo con conseguenze per la persona, come un giudizio di idoneità alla mansione, va confermato in laboratorio su un'aliquota dello stesso campione, conservata con la catena di custodia.

Quale test scegliere

  • Medicina del lavoro: un pannello su urina con cut-off a 300 ng/ml, controllo di adulterazione e, se serve, formato a bicchiere per la catena di custodia. Vedi i test antidroga su urina.
  • Controllo di un consumo recente: un test salivare, raccolto sotto osservazione, più difficile da manipolare. Vedi i test su saliva.
  • Monitoraggio mirato: un test a singola sostanza, più economico quando interessa solo la cocaina.

Tutti i test che includono la cocaina sono elencati in alto, con campione, formato e ordine minimo.

Le informazioni hanno scopo divulgativo e sono rivolte a operatori professionali. I tempi di rilevazione sono indicativi e variano da persona a persona. Fanno sempre fede la normativa vigente e le istruzioni d'uso del fabbricante.

Domande frequenti

Non trovi la risposta? Scrivici dal modulo.

Per quanti giorni la cocaina resta positiva nelle urine?

Indicativamente 2-4 giorni dopo un uso occasionale, fino a 1-2 settimane in caso di uso intenso e ripetuto. I tempi variano da persona a persona.

Che cosa cerca esattamente il test su urina?

La benzoilecgonina, il principale metabolita della cocaina, che resta nelle urine molto più a lungo della sostanza di partenza.

Che cut-off si usa per la cocaina?

Negli accertamenti di medicina del lavoro su urina il riferimento è 300 ng/ml; alcuni pannelli usano la soglia più sensibile di 150 ng/ml. Nei test salivari la soglia è di poche decine di ng/ml e non va confrontata con quella urinaria.

L'anestesia del dentista fa risultare positivi alla cocaina?

No: gli anestetici locali come lidocaina e articaina hanno una struttura diversa e non danno reazioni crociate con il test.

Come si riconosce un campione manipolato?

Con i test dotati di controllo di adulterazione, che misurano parametri come creatinina, pH, peso specifico e ossidanti e segnalano un campione diluito o alterato.

Sito riservato agli operatori professionali

I prodotti presentati sono dispositivi medico-diagnostici in vitro destinati esclusivamente all'uso professionale. Le informazioni sono rivolte a laboratori, farmacie, medici e strutture sanitarie.